Eccomi qui prima tappa cinese shanghai, in questi pochi giorni qui non ho fatto altro che perdermi per le vie del Bund, parte coloniale di shanghai. Pensando al colonialismo occidentale del secolo scorso e, in qualche modo confrontandolo con la globalizzazione attuale, che e`, in un certo senso, colonialismo orizzontale e multidirezionale, mi sono fissato sul modo in cui le architetture sono state attaccate, corrose dalla cultura cinese.

Si vedono forme conosciute, europee con una sorta di pelle provvisoria fatta di insegne al neon, impianti di climatizzazione cavi elettrici. Una specie di oggetti colonizzanti sugli edifici coloniali.


COMMENTS / 4 COMMENTS

L’espressione che usi è molto suggestiva, come sono suggestive le immagini che hai postato… Mi ricorda il mio viaggio in israele, dove a Tel Aviv, nella zona più periferica, la gente del luogo ha completamente “israelizzato” interi quartieri “bianchi” costruiti dagli architetti fuggiti dall’olocausto…

PEJA on Gen 14 08 at 02:25

Ho come l’impressione, anche se non ho basi per affermarlo con certezza, che è l’uso della città tradizionale cinese con vie strette e spazi compressi. Infatti dietro ogni grande strada, magari congestionata dal traffico, esiste un altro mondo fatto di luoghi di vita sociale, bambini che giocano persone che parlano o lavorano ma con un ritmo completamente diverso. Noto la stessa cosa anche qui a ghuangzhou dove mi trovo ora.

dome on Gen 14 08 at 16:17

Esatto! E’ proprio così… Tel Aviv, da come me la ricordo, è una città incredibilmente moderna… Roma al confronto sembra la capitale di uno stato del secondo mondo… Ma nei quartieri non sanati dalla tecnologia, vi è tutto un altro universo…

PEJA on Gen 15 08 at 20:00

La caledoscopia delle immagini è impressionante…. quei pantaloni appesi vicino alle ventole di pachidermici condizionatori sono la curiosa immagine di una metastasi sociale. ciao!

il parra on Gen 17 08 at 17:52
Return to Top

shanghai1 colonialismo